Personale informatico e associazioni

Da sempre i professionisti IT fanno molta fatica ad aggregarsi e fare fronte comune.

Ci sono professionisti IT che si aggregano per fare Business, e comportarsi similmente agli Ordini professionali (visto che manca e mancherà per sempre l’ordine degli informatici), ad esempio AIP, AICA.

Ci sono altri che si radunano attorno ad un ideale, ad esempio i Lug per spingere Linux, Open Source ecc, oppure mailing list tematiche come no1984.org contro il TC i DRM ecc.

Le prime pur essendo attive da anni non riescono che a catalizzare una piccola parte degli informatici, mentre le seconde hanno una forte capacità aggregativa (in particolare giovanile) basata su ideali comuni, ma difficilmente entrano in contatto con le istituzioni e sono monotematiche.

Ci sono in realtà dei punti di aggregazione, Punto-Informatico è uno, se domani su una tematica specifica condivisa scattasse una protesta simultanea avrebbe i suoi effetti.

Da questo ragionamento cerco di trarre delle conclusioni.

L’informatico si vuole rappresentare da solo ed è disposto a coalizzarsi unicamente su temi specifici per periodi transitori.

Ci sono gli informatici che creano delle Lobbies (come in tutte le categorie) ma per fare Busines.

Cosa dovrebbe fare un qualsiasi (destra o sinistra che sia) governo responsabile, se deve prendere decisioni su un tema ‘informatico’?
Le idee se le deve fare non solo chiamando i massimi rappresentati di Aziende o Università o Politici, ma con staff che vadano a cercare in rete i punti di aggregazione di chi opera nel settore, leggendo post e repliche.

Uno che rappresenti gli informatici (forse purtoppo), non potrà mai esistere, è una categoria in cui ciascuno vuole rappresentarsi da solo.

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