Italia, procedure automatiche per paesi del terzo mondo

Mia figlia ha preso una multa per eccesso di velocità. A fronte di ciò le sono stati decurtati punti della patente in quanto il veicolo era intestato a lei.
E' arrivato un verbale che è stato pagato. Non ci sono contestazioni di alcun tipo, ha eseguito la violazione deve pagare. Infatti a seguito di ciò la decurtazione punti è stata automatica.

Fino a qui l'Italia si dimostrerebbe un paese 'normale'.

Ma dato che un paese normale non siamo, ecco che nel modulo legalese del verbale (tre pagine scritte in piccolo), vi è l' intimazione così scritta:

.. nel caso di violazioni che comportino decurtazione punti si intima alla S.V: in qualità di proprietario del veicolo con il quale è stata commessa la violazione, o altro obbligato in solido ai sensi dell'art. 196 Cd.S, comunicare entro 60 giorni dalla notifica del verbale i dati personali della patente di guida del conducente al momento della commessa violazione, compilando ed inviando lo stampato allegato, che è parte integrante del presente verbale all' ufficio .... oppure tramite email a ..... o PEC ......L'omissione della comunicazione dei dati del conducente senza giustificato e documentato motivo, o la mancata identificazione di questi, comporterà l'applicazione a carico del proprietario del veicolo della sanzione prevista dall'art. 126 bis comma 2 del C.d.S.  ....

Ed ecco riemergere prepotentemente il sottosviluppo di un paese che fa le cose automaticamente per poi farle fare in manuale per mille e mille parate di c.lo (e qualche bella sanzione accessoria).

Informatica alla Pubblica Amministrazione ... perle dati ai porci.

 

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