Frustrazione tecnologica

E' una considerazione che sto facendo guardandomi attorno.
Siete informatici? Appena incontrate un amico, parenti, e tutte le persone che vi stanno attorno, siete immediatamente avvicinati con richieste di ogni genere.
Il telefonino, il wifi, l'ADSL, il PC fino al Bancomat, Telepass, televisore 'smart' ecc.
Chi non ha qualche casino da proporvi visto che 'tu sai ...'. I medici già conoscono questo problema.

La tecnologia si evolve per aiutarci?
Appena hai imparato una cosa te l'hanno cambiata sotto il naso ed ecco tutti a cercare l'amico esperto.
Ho il caso di un cliente che ha una certa età e vuole il suo programma di posta come ha usato fino ad oggi.
Peccato che oggi la sua Email sia in Imap e il programma vecchio Imap non lo gestisce più.
Ha comprato la nuova versione, ed è incavolato perché è completamente diverso e quello che aveva imparato, non ha nessuna intenzione di volerlo riimparare.
Allora cerco di di fargli capire che con il software Open Source è possibile evolvere ma con meno costrizioni, ma non è facile.
Con l'avvento degli smartphone e dei loro applicativi, delle comunità social e tutto il resto, mai tanta potenza è stata distribuita nelle mani di persone ignoranti (e non parlo in modo dispregiativo).
Ed ecco quindi l'emergere di mille piccoli problemi che alla fine possono rovinare una giornata e dare anche semplicemente frustrazione.

Vi consiglio un esperimento, scrivete su un foglio tutti i problemi tecnologici con cui avete avuto a che fare questo mese, più tecnologici siete e sicuramente più ne avete avuti.
Tenete poi conto che in quanto 'tecnologici' probabilmente li avete anche affrontati, ma se non siete del mestiere? ... parte la ricerca dell'amico.
L'aggiornamento software che non è andato in porto, l'Email che non è partita, il telefonino con la memoria piena, l'aggiornamento 'guai se mi spegni' scattato mentre in ritardo state correndo dal cliente ecc. ecc.
Per non parlare dell'assillo di mille aggiornamenti (e prima o poi ci sarà quello che si inchioderà).

E quando il Tom Tom che avrete aggiornato mille volte si inchioda (il giorno più importante, quello per cui l'avevate acquistato)? Se non lo risolvete magari cercate di tamponare con lo Smartphone.
Ma poi scoprite che vi manca il connettore, il 'milionesimo connettore', una usb mini due millimetri più piccola delle 10 che avete in casa, poi scoprirete che in macchina non avete un accendisigari con 2 adattatori USB per attaccarci anche il telefonino di vostra figlia che non gliene frega nulla del GPS ma vuole la sua musica e ha la batteria al 2%.
Poi magari scoprite che il GPS sullo Smartphone non lo avete installato, dovete installarlo e imparare ad usarlo.
Poi magari scoprite che il GPS del vostro telefono non ha mai funzionato.
Non vi preoccupate, c'è sempre chi avrà fatto il giro inverso, partito dallo Smartphone si sarà comprato il Tom Tom.
E quando alla fine sarete pronti per partire scoprirete che l'orologio che si doveva sincronizzare con l'ora legale non l'ha fatto, e il traghetto per andare in gita è perso.

Chiunque vive la tecnologia (sua e degli amici), vede questo stillicidio di 'sofferenza tecnologica', che ovviamente cercherà consolazione in voi, 'tu che ne sai ...'.
Mille piccole domande, 'per te è facile ….' già tutti noi abbiamo usato tutte le versioni di Android di tutti i costruttori ciascuno con la sua personalizzazione …
E comunque mille domande piccole aumentano a dismisura le probabilità di sbagliare.
Ed ecco la nuova figura della 'Badante Tecnologica', una persona che è lì per farti capire che non è 'cambiato tutto' ma semplicemente hai fatto uno swift di troppo sullo schermo del telefonino.
Oppure semplicemente deve farti capire che scrivere una tesi ci metti un anno, perdere una chiavetta USB, schiacciarla, o metterla in lavatrice bastano pochi secondi.

Per non parlare dei tecnospendaccioni progressivi.
Comprano il modello A lo inchiodano allora comprano l'A Plus perché l'altro 'non va' ma inchiodano anche quello ... è un escalation ... capiranno che il problema è davanti all'apparecchio?
La dura realtà è che se riesci ad usare solo un telefono devi usare un telefono, se ti serve uno smartfone devi imparare ad usarlo.
Altrimenti rassegnati, fermati al telefono (come ha fatto mia mamma) e lascia lo smartphone agli altri, saranno anche più fighi ma tu rispetto a loro sai quanti accidenti in meno?

Basta un ditino giù per spostare una cartella, un bel trascinamento che ti porta chissà dove dieci anni di fotografie.
Ovviamente parte una operazione mostruosa, reazione ... spegnete il PC (giusto per completare l'opera).
Come può un dito abbassato creare tanta angoscia in un utente inconsapevole?
Il tutto condito dall'angoscia di sapere che c'è sempre lì quello pronto a speculare sul fatto che ti sbagli.
Ed ecco il phishing sul quale mi hanno detto tutto, ma prima o poi un si dalla parte sbagliata può sempre scappare.

La gente comune sta imparando ad odiare la tecnologia.
Gente che guarda sconfortata e rassegnata comparire icone non richieste, popup non desiderati, montagne di Email spazzatura.
E che dire della gioia di chi ha scoperto le App, piccole cose che finalmente ha potuto conoscere nei dettagli.
Ma quando le App sono 50 ed è uno stillicidio di aggiornamenti ... e prima o poi c'è quella che si pianta o che è diventata molto più complicata di quello che mi serviva grrrrrrrrrrr....

Tanti tanti anni fa nel DOS c'era un programma che si chiamava PC-Tools, tutti lo avevano faceva in modo facile quello che un utente base non sapeva fare.
Poi è uscita la versione Plus, più incasinata, poi la Plus Delux che faceva tutto in particolare quello che non ti serviva (e la gente non lo voleva vedere neanche da lontano) ma questo si scontrava contro la necessità di vendere.
Tanti anni di evoluzione e la logica è sempre quella, chi vende ti dà sempre di più e tu non ne hai bisogno ma ti senti un pirla a non aggiornarti.

Quando un bisogno è soddisfatto bisognerebbe fermarsi, ma le logiche di mercato vogliono il progresso, ma è vero progresso?
Una volta gli orologi non davano l'ora esatta, oggi anche l'orologio cinese da 1 Euro risolve il problema.
Poi per chi vuole c'è quello al titanio, quello da 50000 Euro, quello da fitness complicatissimo ma se vuoi sapere che ora è anche quello cinese risolve brillantemente il problema.
Ma almeno il vecchio orologio non dipende da un sistema, se vuoi usi quello.

Le scarpe da quando me lo hanno insegnato si allacciano (anzi con il velcro è ancora più facile).
Il martello e il chiodo funzionano sempre uguale e quando mi serve non ho bisogno riimpararlo.
Nel mondo reale se mi dai un cavatappi nuovo non mi aggiorni il vecchio, al massimo me ne proponi dei nuovi tra cui scegliere, e se scelgo il vecchio che ha risolto il problema da 20 anni senza richiedere tempo di apprendimento, ha una sua logica.
E soprattutto se non voglio un cavatappi-sturalavandino con doccia incorporata lo trovo.
Quando ho bisogno di un cavatappi non puoi chiedermi di leggere un manuale (se non è il mio lavoro).

Esiste la cura?
Altroché, c'è il momento tecnologico ma INCREDIBILE! potrebbe esistere anche il momento umano.
Qualche volta mandare a c... la tecnologia.
Andare a pescare (senza nulla di automatico), dove il Wifi non arriva, lasciando il telefono in macchina.
Andare a fare l'amore in camporella con i telefoni spenti.
Oppure una bella surfata con o senza vela al largo senza nulla di tecnologico addosso.

Ma c'è sempre chi dice 'e se a qualcuno capita qualcosa?', in quel caso non lo sapete e quindi vi risparmiate anche quella fetta di frustrazione.

Poi i tecnocuriosi come me sperimentano, ma sanno a cosa vanno incontro e la prendono 'con filosofia'.

Ogni volta che cambiate lo strumento che usate da 20 anni (non parlo di cose per il lavoro che invece richiedono continuo aggiornamento), meglio poco e stabile che non si rompe, che tanto, da imparare, e che è solo lì ad aspettare di farvi incazzare (di solito il giorno dopo la scadenza della garanzia e quando ne avete assolutamente bisogno).
'Pc-Tools' qualche volta è meglio!

PS disintossicati? ... poi magari scoprite che vi hanno beccato in camporella a fare l'amore, postato su Youtube, taggato su Facebook e con tutti gli amici che ci clickano Mi Piace!
ARRRRGGHHHHHHHHHHHHHHhhhhhhhhhhhh

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