Costituzione mondiale?

Delle volte stiamo a pensare alla pochezza del quotidiano e ignoriamo i grandi temi che sembrano lontani.

Seguo da anni con interesse la mailing list di Roberto Vacca che oggi cita un libro importante di Yehezkel Dror.

Vi si descrivono tre obiettivi irrinunciabili per l'umanità:
1. inibire eventi fatali, sia naturali, sia causati dall’uomo per assicurare la sopravvivenza della specie umana
2. prevenire avventate alterazioni genetiche della specie
3. favorire una fioritura degli umani (sia mentale, sia fisica) e libere scelte (sia individuali, sia sociali) di stati e modi di vita migliori.
Prefigura una Costituzione Umana, creata e protetta da una Autorità Globale.
Prevede addestramento e strategie dei futuri politici di avanguardia.

In pratica un Governo del Mondo, a mio parere è un qualcosa a cui si arriverà inevitabilmente e se fosse democratico e super partes accetterei anche il divieto dell'anonimato.

Ma come ci si potrebbe arrivare?

Penso che l'unica strada per arrivare alla 'costituzione mondiale' sia passando per Internet e rendendola 'economicamente conveniente'.
Il tutto parte dal presupposto che Internet è davvero la cosa più sovranazionale irrinunciabile che c'è.
Il commercio su Internet usa una infrastruttura sostanzialmente sorretta e governata dagli Stati Uniti.
Si parte con il 'governo della rete' che però deve inevitabilmente coinvolgere tutti i paesi che la usano (e questo vuol dire per gli Stati Uniti una perdita di potere, ma controbilanciato dal fatto che li vedrebbe promotori e protagonisti).
Le Nazioni Unite sarebbero state l'istituzione adatta, il problema è che con i poteri di veto, sono di fatto Nazioni Disunite che si presentano assieme per fare bella figura, tanto non hanno nulla da perderci.
Un governo del genere non deve avere poteri di veto ma operare per maggioranza e ogni nazione deve avere rappresentanza proporzionale alla popolazione.

Si fissano regole di natura economica che escludono dalla rete coloro che non vi ci si adeguano.
Le sanzioni possono essere progressive, riduzione di banda, limitazioni alla durata del collegamento ecc.
Si comincia con regole semplici, nazioni che accettano / favoriscono lo spam vanno sanzionate ecc.
Il concetto dovrebbe essere che meno accetti le regole più finisci isolato.
A questo punto da regole 'generiche' si può arrivare a regole più stringenti, es. creare una struttura sovranazionale per la certificazione delle imprese per quanto riguarda la salvaguardia dei lavoratori e contro lo sfruttamento.
Ed ecco che in rete chi ha tale certificazione andrebbe favorito.
Un meccanismo del genere dovrebbe spostare l'economia su un sistema di controllo unitario e costringere i governi ad aderire perché conviene.
Di conseguenza, in un secondo tempo si potrebbe ipotizzare un regime fiscale unico per chi opera in rete.

Ecco che nel tempo tra le regole per l'accesso potrebbero entrare logiche come il rispetto dei diritti umani, la 'bellicosità' ecc.

Centralizzare il governo dell'economia è la base per far nascere una infrastruttura di governo sovranazionale.
Le Nazioni Unite con i poteri di veto sono di fatto sono impotenti.

Non penso di vivere abbastanza per vedere emergere qualcosa del genere.

 

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